Il Palazzo della Reggia di Rivalta con il grande parco venne ispirato alla reggia di Versailles per volere della principessa francese e consorte di Francesco, Carlotta Aglae d'Orléans. Per la sua bellezza poteva essere considerata una delle Delizie estensi. Nel 1788 il Palazzo Ducale fu collegato alla città, nella parte iniziale del percorso, da un viale alberato tuttora riconoscibile nel tracciato di viale Umberto I, dotato di fontane e obelischi decorativi ed affiancato all'epoca da filari di pioppi cipressini, oggi scomparsi e sostituiti da tigli. Un ponte, costruito nello stesso anno, agevolava il passaggio del torrente Crostolo. Nel 1796, il Palazzo venne occupato dai distaccamenti dell'armata napoleonica nel suo transito lungo la pianura padana. Al termine dell'occupazione francese la Villa Ducale, spogliata di alcune opere artistiche e con alcuni segni dell'occupazione venne consegnata ad un comitato locale di cittadini. Attorno al 1807 alcune parti dell'edificio, vennero abbattuti e l'intero giardino ducale venne pressoché cancellato per far posto a campi agricoli. L'ala residua, del tutto minore rispetto a quelle dei prospetti anteriore e posteriore - distrutte - era probabilmente destinata alla servitù. Permane anche la cappella, inglobata in edifici agricoli successivi. Solo nel 2005 i resti della villa e del giardino sono stati acquisiti dal Comune di Reggio Emilia, che ha avviato per essi un percorso volto a recuperarli e a valorizzarli. Il 28 giugno 2025 è stata riaperta al pubblico.

Villa d’Este fu concepita nel 1734 nell’ambito di una sistemazione idraulica che doveva alimentare le fontane della Reggia Ducale di Rivalta. L’idea originaria è del Ferraroni, ma il progetto è del Bolognini, che lo realizzò tra il 1756 e il 1757. Al centro del bacino, completamente isolato e raggiungibile solo in barca, era situato l’isolotto tuttora esistente, detto ‘L’isola d’Alcina’ su cui sorgeva il villino ‘Fuggi l’Ozio’. Situata in posizione periferica rispetto a Reggio Emilia, Villa d’Este faceva parte del più vasto progetto del Palazzo Ducale di Rivalta e del suo “parco delle delizie”. La vasca ovale raccoglieva le acque necessarie al funzionamento delle fontane nel giardino della Reggia a Rivalta, alle quali era collegata tramite condutture sotterranee tuttora esistenti.
Il Casino, presenta un semplice impianto quadrangolare su più livelli il cui volume compatto è rialzato nella parte centrale da un terrazzo sormontato da una torretta. L'interno, anch'esso a pianta quadrangolare, è su due livelli articolati a “U” intorno ad un salone a doppia altezza che si affaccia direttamente, ad est, su un'ampia terrazza. Gli affreschi, in parte conservati, furono realizzati dal modenese Gian Filiberto Pagani fra il 1764 e il 1765.
La famiglia Corbelli acquistò la Villa dal duca Ercole III nel 1782.

Programma:


Ore 15.45 Ritrovo alla Reggia di Rivalta, Via dei Combattenti, RE


Ore 17.00 Visita guidata a Villa D’este - Vasca di corbelli

Come arrivare:

Reggia di Rivalta

Via dei Combattenti, RE

Altre informazioni utili:

Prenotazioni:
Entro il 30.04.2025
Solo via email a: emiliacentro@volontaritouring.it

Quota di partecipazione:
Iscritto TCI e familiari: € 25,00 – Non Iscritto: € 30,00

Modalità di pagamento:
gli iscritti riceveranno le modalità di pagamento via e-mail
In caso di disdetta dopo il 30 aprile la quota non potrà essere restituita.

La quota comprende:
visita guidata al parco della Reggia di Rivalta e Villa d’Este con la Dott. Marinella Cavecchi, aperitivo e ingressi.
Sconto € 5,00 per chi non si ferma all’aperitivo.
La visita verrà effettuata:
minimo di 15 partecipanti, max 40.

Condizioni di partecipazione:
La visita è riservata a Soci e familiari.
Salvo posti disponibili potranno partecipare amici ed invitati