La lingua della cortesia. Il Galateo e Galeazzo Florimonte, vescovo di Sessa
III edizione Premio “Placito Sessa Aurunca”
La rievocazione del Placito di Sessa Aurunca è un importante appuntamento annuale della cultura del territorio aurunco. Quest’anno, in occasione della settima edizione, mettendo al centro la storia città di Sessa Aurunca, si porrà l’accento su un momento di alto valore culturale. La definizione del linguaggio della cortesia nell’intenso sodalizio tra Galeazzo Florimonte, vescovo di Sessa Aurunca, e mons. Giovanni Della Casa, che con la forma latinizzata del nome dell’amico intitolò la sua opera più celebre, il Galateo, ovvero de’ costumi (1558, post.). Per la grandissima fortuna del trattato, il titolo divenne ben presto sinonimo di buona creanza, urbanità, cortesia.
All’evento parteciperà il prof. Paolo D’Achille, Presidente dell’Accademia della Crusca.
Il tutto in un percorso storico-culturale inteso alla scoperta e valorizzazione di un territorio di singolare bellezza artistica, storia e naturalistica, con l’esibizione degli Sbandieratori “Città di Sessa Aurunca” e, dopo il pranzo, visite guidate ai monumenti della Città in collaborazione con la Pro Loco di Sessa Aurunca. Quest’anno si terrà anche la Terza edizione del Premio “Placito di Sessa Aurunca”, indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, invitati a partecipare con la realizzazione di uno scatto fotografico, di un corto amatoriale o con lo svolgimento di un elaborato scritto (saggio breve e/o articolo e/o composizione poetica e/o canzone e/o racconto) sulla lingua come forma di comunicazione, come eredità storica e come elemento fondante della cultura e della civiltà di un popolo.
Le formule testimoniali in volgare del Placito di Sessa Aurunca (marzo 963, giudice Maraldo) e quelle degli altri tre Placiti o Giudicati Cassinesi (perché conservati nell'archivio dell'Abbazia di Montecassino e relativi a cause circa il possesso di terreni da essa rivendicati: il Placito di Capua, marzo 960, il Memoratorio e il Placito di Teano, luglio e ottobre 963) sono le prime attestazioni di un volgare italiano consapevolmente introdotto in contesti documentari latini e si collocano all’interno di una tradizione giuridica del Principato di Capua culminata in figure di altissimi funzionari e scrittori quali Pier delle Vigne e Taddeo da Sessa e che preannuncia, in anticipo di almeno duecento anni, l'affermazione del volgare nell'uso scritto.
Su questo fertile retroterra si innestò la vivace fioritura, a Sessa, della cultura umanistico-rinascimentale.
Per il Quattrocento va ricordata la rilevantissima figura dell’umanista Antonio Calcidio (o Calcillo), grammatico e poeta, maestro dell’umanista e filologo Giuniano Maio e del filosofo sessano Agostino Nifo, ma soprattutto compilatore di un ampio Lexicon, uno dei primi vocabolari moderni di latino. Nel Cinquecento, accanto al citato Agostino Nifo, si segnala Galeazzo Florimonte, vescovo di Sessa, diplomatico, poeta e scrittore (autore di raccolte di sermoni e di studi sull’Etica di Aristotele), oltre che ispiratore e dedicatario del Galateo di mons. Giovanni Della Casa (nel titolo viene ripreso, in forma latineggiante, il nome proprio del dedicatario).
A questa tradizione giuridica e letteraria va aggiunta una fioritura di insediamenti e luoghi di culto paleocristiani e altomedievali, collegati a figure martiri e vescovi, tra cui: s. Casto, vescovo di Suessa, martirizzato secondo la tradizione durante la persecuzione di Diocleziano; e s. Castrese (o Castrense), vescovo di Volturnum, sfuggito alla persecuzione vandalica in Africa nel V secolo. Alla storia bimillenaria della chiesa sessana sono legati riti, tradizioni e cerimonie gelosamente custoditi e tramandati nel corso dei secoli dalla fede popolare.
Tra essi spicca l’antichissimo canto del Miserere, composizione musicale e polifonica di tradizione orale, eseguita a tre voci durante la processione del Venerdì Santo, canto per il quale è stata richiesta la declaratoria all’UNESCO di “Patrimonio immateriale dell’umanità”, richiesta sostenuta anche dal Touring Club Italiano. È uno dei gioielli del ricchissimo patrimonio culturale sessano, materiale (dal teatro romano, al castello ducale, alla cattedrale) e ‘immateriale’ (dal placito, al canto di questua per Capodanno, ai riti, alle coreografie e ai canti per la Quaresima e la Settimana Santa).
programma
# Ore 10.00 Salone dei Quadri – Comune di Sessa Aurunca
Introduzione e moderazione:
- Achille Maria Vellucci – Console Touring Club Italiano e Coordinatore Club di Territorio Terra di Lavoro;
Saluti:
- Lorenzo Di Iorio – Sindaco di Sessa Aurunca;
- Rosario Ago – Presidente Pro Loco Sessa Aurunca APS;
- Silvano Franco – Direttore Rivista Civiltà Aurunca
- Giovanni Battista Abbate – Dirigente Scolastico Convitto Nazionale ‘Agostino Nifo’ – Sessa Aurunca
- Maurizio Calenzo – Dirigente scolastico Istituto Superiore ‘Taddeo da Sessa’ – Sessa Aurunca
- Sonia Signore – Dirigente scolastico Istituto S. Leone IX
- Benedetta Caiazza – Dirigente Scolastico Istituto Caio Lucilio
Interventi:
- Roberto Guttoriello – Vicario Episcopale Diocesi Sessa Aurunca
- Domenico Proietti – Università della Campania ‘L. Vanvitelli’
Conclusioni
- Paolo D’Achille – Presidente Accademia della Crusca
Premiazione Vincitori Premio “Il Placito di Sessa Aurunca”
# Ore 13.00 : esibizione sbandieratori città di Sessa Aurunca
# Ore 14.00 : Pranzo libero e/o presso il Ristorante “Ai Cappuccini” al costo di € 35,00 a persona (prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti al n. 0823 936 546), menù: Antipasto della casa formaggi salumi e sfizi caldi dello chef – Fusilloni zucchini e pancetta – filetto al gorgonzola con patate al forno – Dolce – Vino – acqua – caffè.
# Ore 16.00 : Visita al Museo Nazionale Archeologico ed ai monumenti della città.
Prenotazioni: a mezzo e-mail terradilavoro@volontaritouring.it
oppure telefonando a Achille Maria Vellucci – 338 665 9234
Trasporti: mezzi propri
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: console Achille Maria Vellucci 338 665 9234
Partecipanti: massimo 30 persone
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Le prenotazioni sono aperte, e si chiuderanno mercoledì 6 maggio 2026.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio Terra di Lavoro del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni e quindi iscriversi


