Il Palazzo Ducale di Sassuolo sorge nella città omonima in piazzale della Rosa. Costituisce parte integrante delle "Gallerie Estensi di Modena", da cui dipende. Il seicentesco palazzo ducale trae origine da un precedente castello, detto comunemente Rocca, costruito nel 1458 da Borso d'Este, sovrano del marchesato di Ferrara e del ducato di Modena e Reggio, del quale Sassuolo faceva parte.
Il castello passò poi ad un ramo della famiglia Pio di Savoia, cui gli Este concessero il feudo di Sassuolo nel 1499 e cento anni dopo, tornato in possesso di Cesare d’Este venne affidato al nipote duca Francesco I, uomo colto e molto ambizioso, svolse un'attività politica di respiro europeo e volle che la sua corte potesse stare alla pari delle grandi corti d'Europa.
Francesco I intraprese una serie di costruzioni pregiate, come il grandioso Palazzo Ducale di Modena, opera dell'architetto Bartolomeo Avanzini. Soddisfatto del lavoro svolto, il duca gli affidò anche l’incarico di costruire un ampio palazzo per la villeggiatura della corte al posto della Rocca di Sassuolo, trasformando l’antico castello di famiglia in una moderna dimora extraurbana per la corte. Pitture murali, decorazioni a stucco, sculture e fontane ancora oggi trasmettono il senso di questa “delizia” rimasta a lungo ai margini della conoscenza e della frequentazione pubblica.
I lavori iniziarono nel 1634 e vi lavorarono diversi artisti dell'epoca fra cui il francese Jean Boulanger, a cui si deve gran parte dell'apparato decorativo oltre ad altri artisti, Michelangelo Colonna e il Guercino
Durante l'occupazione napoleonica, fuggito il duca estense, il palazzo fu venduto al conte Carlo Amabile Demarzit Sahuguet d'Espagnac e subì diversi passaggi. Negli ultimi anni dell'Ottocento finì anche ad essere utilizzato da un salumificio e il grande parco del palazzo divenne un'azienda agricola. Per interessamento dell'allora principe ereditario Umberto di Savoia, fu acquisito dallo Stato ed assegnato all'Accademia militare di Modena che se ne servì parzialmente e saltuariamente per corsi speciali degli allievi ufficiali e come sede sussidiaria in caso di necessità durante i concorsi d'ammissione. Nel 2025 è stata restaurata la facciata meridionale ai colori originali settecenteschi, come parte di un progetto più ampio delle Gallerie Estensi di Modena.
Il grandioso parco, che si estendeva fino alle colline, è accessibile dal palazzo attraverso un'ampia scalinata a più rampe. Addossato a un angolo del palazzo si trova ancora l'antica Pescheria, o "Teatro delle Fontane", detto comunemente
"Fontanazzo"
Programma:
Ore 10.15 Ritrovo: piazzale della Rosa N° 10 Sassuolo (MO ) PALAZZO DUCALE
Ore 13.00 ci spostiamo a Salvaterra Pranzo al ristorante “La Trattoria”, piatti della cucina tradizionale locale, in un ambiente famigliare
PALAZZO DUCALE
piazzale della Rosa N° 10
Sassuolo (MO )
Prenotazioni:
Entro il 31.03.2026
Solo via email a: emiliacentro@volontaritouring.it
Modalità di pagamento:
gli iscritti riceveranno le modalità di pagamento via e-mail
In caso di disdetta dopo il 04 aprile la quota non potrà essere restituita.
Quota di partecipazione
Iscritto TCI e familiari: € 40,00 – Non Iscritto: € 45,00
La quota comprende:
visita guidata al Palazzo Ducale di Sassuolo, con la Dott. Marinella Cavecchi, pranzo e ingressi. Sconto € 20 per chi sceglie di essere presente solo alla visita del palazzo.
La visita verrà effettuata:
con un minimo di 10 partecipanti, massimo 30 con ogni condizione meteo.
Condizioni di partecipazione:
La visita è riservata a Soci e familiari. Salvo posti disponibili potranno
partecipare amici ed invitati


