"Il nostro tonno. Dalle tonnare fisse alle tonnare volanti. Storia e storie" di Bruno Centola e Secondo Squizzato
Intervengono gli autori insieme a:
- Giovanni Pandolfo – Consigliere Nazionale e Console Regionale del Touring
- Alfonso Mignone – Avvocato navigazionista
- Michele Buonomo – Dirigente Nazionale e Regionale di Legambiente
Coordina
- Aniello Palumbo – giornalista de “La Città”
Il volume ripercorre l’evoluzione della pesca del tonno rosso (thunnus thynnus) in Italia, a partire dalle tradizionali tonnare fisse disseminate nel Mediterraneo, il mare Nostrum, da sempre frequentato dal grande pelagico, fino ad esaminare l’attuale assetto del comparto. Muovendo dalla storia secolare dei numerosi impianti presenti sulle coste italiane, che vengono individuati e descritti sulla base di fonti storiche attendibili, viene ripercorsa una singolare vicenda, sulla quale per la prima volta viene focalizzata l’attenzione. Dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, con il fondamentale apporto delle marinerie campane, soprattutto di Salerno e Cetara, piccolo borgo della Costa d’Amalfi, si afferma il passaggio ad una nuova tecnica di cattura, quella praticata dalle cosiddette tonnare volanti. Nel corso di alcuni decenni questa modalità di pesca segna il superamento dell’esperienza delle tonnare fisse che per secoli avevano rappresentato un punto di riferimento per alcune popolazioni costiere. Il libro esamina la nascita e lo sviluppo di quel fenomeno, con le relative conseguenze economiche e sociali, fino all’evoluzione normativa del primo quarto di secolo caratterizzata dall’intervento delle autorità (ICCAT, Unione Europea, Governo nazionale) che regolamentano la pesca del tonno rosso, una specie molto apprezzata in gastronomia e destinata per il 90% all’esportazione verso il mercato giapponese. L’indagine approfondisce come, a partire dagli inizi di questo secolo, superando duri momenti di crisi, sia stato avviato un percorso finalizzato ad ottenere un assetto definitivo, i cui esiti sono stati rilevati a distanza di due decenni. Dall’esame della peculiare vicenda è emerso che l’esecuzione di reali controlli, più volte invocati dalle associazioni ambientaliste, e l’applicazione della normativa internazionale hanno consentito il dispiegarsi degli effetti positivi auspicati dalle misure di gestione dello stock. Si tratta di un caso poco conosciuto di gestione sostenibile della risorsa, sia sul piano ambientale che economico, in cui la limitazione dell’entità complessiva del prelievo su una specie, considerata ad elevato sfruttamento, ha scongiurato il paventato rischio estinzione permettendo agli operatori economici di continuare a svolgere un’attività divenuta parte dell’identità locale. Il volume offre infine al lettore, consumatore o amante del mare, interessanti riflessioni sulle prospettive future del settore nella direzione di un consumo responsabile ed informato del tonno rosso sulle tavole degli italiani.
