In collaborazione con l'Associazione Amici del foulard di Firenze
Nel corso dell'incontro, Samuele Magri, storico dell'arte e della moda, tratterà della collaborazione tra l'artista Vittorio Accornero de Testa (Casale Monferrato 1896 - Milano 1982) ed il marchio Gucci.
Pittore, scenografo e grafico di formazione autodidatta, Accornero è stato uno dei più valenti illustratori italiani del Novecento. Dopo il primo apprendistato presso l’istituto Leandri di Casale, Accornero abbandonò gli studi a causa delle vicende belliche. Nell’immediato dopoguerra si riavvicinò al mondo dell’arte firmando le sue opere con lo pseudonimo Victor Max Ninon. Tra il 1919 e il 1924 collaborò con diverse testate, tra cui il "Giornalino della Domenica" di Vamba e "La Lettura". Nel 1923 vinse il concorso per le copertine della rivista "El Hogar" di Buenos Aires e, nel 1925, la medaglia d’oro all’Esposizione internazionale di arti decorative di Parigi. Nel 1929 lavorò a New York assieme alla moglie collaborando con la rivista "Country Life".


Tornato in Italia, nel 1934 si trasferì a Milano abbandonando definitamente lo pseudonimo Victor Max Ninon. A partire da quel tempo illustrò numerosi libri, soprattutto per ragazzi, collaborando con diverse case editrici, tra cui Mondadori, Mursia, Hoepli, Martello, e riviste come "Lidel", "Il Secolo XX", "L’illustrazione italiana", "La donna", "Cordelia", "Grazia".
Celebri le sue tavole per Pinocchio e Cuore di Mondadori; per quest'ultimo realizzò la prima edizione dell’"Enciclopedia dei Ragazzi".
Dalla prima metà degli anni Trenta agli anni Cinquanta Accornero si dedicò soprattutto all’attività di scenografo e costumista curando scenografie e costumi per la Scala e altri teatri milanesi.


Negli anni Cinquanta iniziò a creare disegni per i preziosi foulard in seta a marchio Gucci. Questo rapporto, durato circa vent'anni, portò alla creazione di autentici capolavori come il foulard Flora del 1966, di cui verrà delineata la storia, legato alla figura di Grace Kelly e celebre per il tripudio di fiori multicolori. Tra i tanti lavori si ricordano Funghi (1967), di tema autunnale, Diligenze (primi anni Sessanta) legato al tema del viaggio, tipico di Gucci insieme a quello della caccia (come Safari, 1969 o Caccia alla volpe II, 1975). Questi sono solo alcuni esempi dell'inesauribile fantasia di Accornero, che spazia da temi cavallereschi (Torneo, primi anni Sessanta), a quelli esotici (Cineserie, anni Sessanta), da soggetti italiani (Costumi italiani, anni Sessanta), a quelli marini (Coralli, 1968) e floreali (Spighe del 1970, Agrifoglio del 1973, Orchidee del 1974, Triangoli del 1974-75, Fiori delle Alpi del 1980). Solo la morte, sopraggiunta a Milano nel 1982, interromperà il sodalizio divenuto oramai leggendario tra l'artista e Gucci

Come arrivare:

Pantheon degli Uomini Illustri

piazza S. Francesco – Pistoia

Altre informazioni utili:

Ingresso libero
fino ad esaurimento dei posti.
Posti limitati.

Prenotazioni (consigliate):
pistoia@volontaritouring.it