Nel cuore antico di Napoli si cela un luogo dove arte, storia e leggenda si intrecciano: il complesso monumentale di Santa Maria La Nova, straordinaria testimonianza della spiritualità francescana e della grande stagione artistica rinascimentale e barocca. Durante la visita scopriremo la ricchezza della chiesa, i suoi capolavori, gli eleganti chiostri e le preziose testimonianze custodite negli ambienti conventuali. A rendere ancora più affascinante il percorso è il mistero legato al monumento funebre della famiglia Sanseverino, al quale alcuni studiosi hanno collegato la suggestiva ipotesi che a Napoli possa trovarsi la tomba di Vlad III di Valacchia, il principe passato alla storia come Dracula. Tra documenti, simboli e antiche leggende, la visita accompagnerà i partecipanti alla scoperta di uno dei luoghi più sorprendenti della città.

Nel cuore del centro storico di Napoli, a pochi passi da Piazza Municipio, sorge il complesso monumentale di Santa Maria La Nova, uno dei luoghi più affascinanti e, al tempo stesso, meno conosciuti della città. La sua storia attraversa oltre sette secoli e racconta l'evoluzione religiosa, artistica e civile di Napoli, offrendo al visitatore un percorso ricco di capolavori e testimonianze di straordinario valore.

La fondazione della chiesa risale al 1279, quando Carlo I d'Angiò affidò ai Frati Minori Francescani la costruzione di un nuovo convento, destinato a sostituire l'antica sede di Santa Maria ad Palatium, demolita per far posto al Maschio Angioino. Da questa "nuova" collocazione deriva il nome di Santa Maria La Nova.

L'edificio originario subì gravi danni nel terremoto del 1456 e fu quasi interamente ricostruito tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, assumendo l'impianto rinascimentale che ancora oggi caratterizza il complesso. Nel corso dei secoli la chiesa fu ulteriormente arricchita da opere d'arte, cappelle gentilizie e monumenti funerari, diventando uno dei principali centri della spiritualità francescana napoletana.

L'esterno, sobrio ed elegante, anticipa la ricchezza degli ambienti interni. La chiesa presenta una spaziosa navata con cappelle laterali che custodiscono un eccezionale patrimonio artistico. Tra le opere si ammirano dipinti e affreschi di alcuni dei maggiori protagonisti della pittura napoletana tra Cinquecento e Seicento, oltre a preziosi altari marmorei, decorazioni e monumenti sepolcrali commissionati dalle più importanti famiglie aristocratiche della città.

Particolarmente suggestiva è la presenza di numerosi monumenti funerari rinascimentali e barocchi, autentici capolavori della scultura napoletana, che testimoniano il prestigio raggiunto dalla chiesa nei secoli. Ogni cappella racconta la storia di una famiglia, di un ordine religioso o di una confraternita, trasformando l'edificio in un vero museo della memoria cittadina.

Di grande interesse è il magnifico Chiostro di San Giacomo della Marca, considerato uno dei più belli di Napoli. Realizzato nel Cinquecento, presenta un elegante porticato con colonne in piperno e marmi, impreziosito da un raffinato giardino centrale. Qui il silenzio e l'armonia architettonica evocano la dimensione contemplativa della vita conventuale francescana.

Accanto al chiostro si sviluppano gli ambienti dell'antico convento, che comprendono sale monumentali, antichi refettori e spazi destinati alla vita della comunità religiosa. Nel corso dei secoli questi ambienti hanno ospitato importanti attività culturali, assistenziali e religiose, contribuendo alla crescita della città.

Uno degli elementi più celebri del complesso è il monumentale sepolcro attribuito alla famiglia Sanseverino, noto al grande pubblico anche per la curiosa ipotesi, avanzata da alcuni studiosi contemporanei, secondo cui potrebbe essere collegato alla figura di Vlad III di Valacchia, il celebre Dracula. Pur trattandosi di una teoria priva di conferme definitive e non condivisa dalla maggior parte della comunità scientifica, essa ha contribuito negli ultimi anni ad accrescere la notorietà internazionale del complesso.

Santa Maria La Nova custodisce inoltre preziose testimonianze della devozione francescana, una ricca raccolta di opere d'arte sacra e numerosi documenti che raccontano il ruolo svolto dal convento nella vita religiosa e sociale di Napoli dal Medioevo fino all'età contemporanea.

Passeggiando tra la chiesa, i chiostri e gli ambienti conventuali si percepisce l'intreccio tra arte, fede, storia e cultura che caratterizza questo luogo. Ogni spazio rivela dettagli architettonici, simboli e opere che raccontano l'evoluzione del gusto artistico napoletano dal Rinascimento al Barocco.

Visitare Santa Maria La Nova significa compiere un viaggio attraverso alcuni dei secoli più significativi della storia di Napoli: dalla stagione angioina al Rinascimento, dal Viceregno spagnolo all'età moderna. È un luogo che sorprende per la ricchezza del suo patrimonio, per la qualità delle opere conservate e per l'atmosfera di serenità che ancora oggi si respira tra i suoi chiostri, rappresentando una delle più autentiche e affascinanti testimonianze della grande tradizione artistica e spirituale della città.

Altre informazioni utili:

programma di massima

# Ore 10.00 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) all’ingresso – Piazza Santa Maria La Nova 44 – Napoli. Inizio della visita guidata.

# Ore 12.30 : Termine della manifestazione.

Quota di partecipazione:

– Iscritto TCI        €   7,00

– Non Iscritto       € 11,00

Informazioni, prenotazioni e pagamenti:

Punto Touring di Napoli c/o Vomero Travel – Via San Gennaro ad Antignano 90 – 80129 Napoli

LUN – VEN: 9.30 / 13 – 16 / 19,30

SAB: 10 / 13    tel. 081 578 03 55

email vomero@touringclubnapoli.it

Trasporti: mezzi propri

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: socia volontaria Silvana Serpe 393 324 0395

Guida: dott.ssa Rosa Romano

Partecipanti: massimo 25 persone

La quota comprende: Il biglietto di ingresso, il compenso per la guida, il noleggio delle radioguide, le spese organizzative del Punto Touring di Napoli, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile.

La quota non comprende: le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

Le prenotazioni scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota.

Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi in via eccezionale i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.