Il Touring Club Italiano propone una passeggiata alla scoperta di alcuni tra i più pregevoli esempi del Liberty napoletano.
Lo stile Liberty (equivalente italiano dell’Art Nouveau) a Napoli si sviluppa soprattutto tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Il quartiere Chiaia, insieme al Vomero e a Posillipo, è uno dei luoghi in città dove si concentra la presenza di edifici in questo stile: palazzi e palazzine residenziali con decorazioni floreali, uso di ferro battuto e vetri policromi, grandi aperture e dettagli ispirati alla natura.
Via Filangieri e Palazzo Mannajuolo.
L’itinerario partirà da Via Filangieri, una delle strade più affascinanti di Chiaia per gli appassionati di architettura Liberty. Qui si trova il Palazzo Mannajuolo, uno degli esempi più significativi di questo stile a Napoli. Costruito tra il 1909 e il 1911 su progetto di Giulio Ulisse Arata con i contributi dell’ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci e del committente Giuseppe Mannajuolo, è uno dei primi edifici napoletani realizzati in calcestruzzo armato.
La facciata è scenografica e dinamica, con grandi vetrate e riferimenti neobarocchi che la collegano alla tradizione locale. Al suo interno si trova una spettacolare scala ellissoidale in marmo e ferro battuto, simbolo dello spirito decorativo del Liberty napoletano. Nel Novecento fu sede del cinema-teatro Kursaal, dove debuttarono spettacoli della Compagnia di De Filippo. La zona di via Filangieri mantiene ancora oggi un’atmosfera di raffinata passeggiata urbana, inserita nel tessuto elegante del quartiere.
Piazza Amedeo e l’ex Hotel Eden (Villa Maria)
Si prosegue verso Piazza Amedeo, cuore di una delle aree più signorili del quartiere, aperta verso la fine dell’Ottocento e connessa a strade di grande eleganza e pregio storico.
Nella piazza si affaccia un importante edificio dell’epoca Liberty: l’ex Hotel Eden (oggi noto come Villa Maria). Costruito tra il 1899 e il 1901 su progetto dell’architetto veneziano Angelo Trevisan con l’ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci, è stato realizzato come hotel di lusso per i visitatori nobili e borghesi della città, ed è un esempio significativo di Liberty napoletano con influenze eclettiche. Ha una facciata poliedrica e decorata, con ampie rampe di scale marmoree e dettagli ornamentali floreali. Successivamente ha ospitato istituzioni scolastiche e abitazioni private.
Parco Margherita
L’itinerario proseguirà percorrendo un tratto del Parco Margherita, dove si trovano numerosi palazzi e palazzine in stile Liberty, molti dei quali progettati dall’architetto Giulio Ulisse Arata. Particolarmente interessante la Palazzina Rocco, progettata e costruita nel 1909 dall’ingegnere Emmanuele Rocco, noto anche per essere l’autore della Galleria Umberto I. L’edificio è considerato uno degli esempi significativi dell’architettura residenziale napoletana di inizio Novecento e di Liberty napoletano. Si distingue per un impiego originale dello spazio e del volume, con pianta irregolare e una facciata che gioca di pieni e vuoti, diversa rispetto alle tipiche costruzioni Liberty che tendono a forme più regolari e ornamentate. L’uso delle decorazioni è piuttosto misurato: sono presenti soprattutto bassorilievi al primo piano e motivi floreali tipici dell’Art Nouveau. L’edificio si sviluppa su più livelli: tre piani si affacciano sulla strada e due sono al di sotto della quota stradale, adattandosi al forte dislivello del terreno. Una pensilina d’ingresso decorata e il gioco di balconi e finestre contribuiscono alla sua forte identità estetica.
Villa Comunale di Napoli
Continueremo scendendo verso la Villa Comunale, il grande parco pubblico affacciato sul lungomare, creato alla fine del ‘700 per volere dei Borbone e trasformato poi in giardino pubblico. All’interno del parco si trova la storica Cassa Armonica, una struttura in ferro e vetro progettata nel 1862 da Enrico Alvino e realizzata nel 1877, costruita per ospitare esibizioni musicali all’aperto. La Cassa Armonica è stata per anni luogo centrale di concerti e bandi cittadini. Di struttura poligonale in ferro e vetro, con cupola policroma, è oggi considerata uno dei gioielli di architettura da giardino ottocentesco-liberty di Napoli.
programma di massima
# Ore 09.45 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) – via Filangieri, angolo via dei Mille, alla base dei gradini Francesco D’Andrea – Napoli.
# Ore 10.00 : Inizio della visita guidata con il seguente itinerario: palazzo Mannajuolo – via dei Mille – piazza Amedeo – ex Hotel Eden – parco Margherita fino alla palazzina Rocco – villa comunale con sosta alla Cassa Armonica.
# Ore 12.00 : Fine della visita guidata.
Contributo di partecipazione
– Iscritto TCI € 10,00
– Non Iscritto € 13,00
Da gennaio 2026 gli iscritti dovranno presentare la propria tessera TCI al momento del controllo nominativo presso la struttura da visitare.
Prenotazioni : Dall’1/03/2026 fino ad esaurimento posti esclusivamente a mezzo email napoli@volontaritouring.it
Occorre comunicare cognome e nome dei singoli partecipanti, precisando se iscritto oppure non iscritto, e un cellulare di riferimento.
Trasporti: mezzi propri
Volontario Touring Accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Socia Attiva Ida Vassallo 335 770 8373
Guida: dott.ssa Piera Mazziotti
Partecipanti max: 50 persone
Il contributo di partecipazione comprende: La visita guidata come descritta, il noleggio delle radioguide, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore, le assicurazioni per la responsabilità civile.
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: Pagamento con bonifico su carta di credito prepagata (sarà indicata successivamente) quindici giorni prima della visita.
Note:
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.



