Un italiano su tre ha vissuto ondate di calore o nubifragi in viaggio: il consuntivo dell'Osservatorio Vacanze del Touring Club Italiano racconta un'estate 2026 tra clima impazzito e voglia di risparmiare, con Italia e montagna sempre più protagoniste.

Il Centro Studi TCI realizza da quattordici anni l'Osservatorio Vacanze per capire come cambiano i comportamenti di viaggio degli italiani. Tra il 7 e il 9 settembre scorsi è stata realizzata una survey on line con la nostra community – oltre 300mila persone che condividono contenuti, proposte e valori della nostra Fondazione – per fare emergere le tendenze del turismo nell'estate 2026. Sono stati quasi 4mila i questionari compilati.

STABILI LE VACANZE IN ITALIA (69%)

La community on line che Touring ha costruito nel corso del tempo esprime una forte vocazione per i viaggi: per le vacanze estive 2026 l'Italia resta la destinazione preferita dai connazionali (69%), in continuità con quanto rilevato lo scorso anno (Figura 1).

Chi è andato all'estero (31%) ha viaggiato perlopiù in Europa (25%): una quota residuale ha scelto mete più lontane, anche se il 2026 fa registrare una lieve crescita che riavvicina il dato a quello del 2019 (7%).

In Italia, le regioni più frequentate sono state il Trentino-Alto Adige (16%, in crescita di due punti percentuali sul 2025), la Sardegna (9%), la Puglia e la Toscana (8%).

Cresce ancora, rispetto agli ultimi anni, l'attrattività delle destinazioni di breve raggio, segno di una nuova modalità di concepire il viaggio da parte della community Touring: il 42% (era il 41% nel 2025, il 38% nel 2024 e il 37% nel 2023) dei rispondenti, infatti, afferma di aver trascorso le proprie vacanze all'interno della regione di residenza oppure in una limitrofa.

All'estero, pur con numeri più contenuti, il Paese più scelto è stato la Francia (20%), che precede Grecia e Spagna (12%) e Norvegia (7%).

MARE AL PRIMO POSTO (39%), CRESCE ANCORA LA MONTAGNA (22%)

Se si guarda alla tipologia di vacanza (Figura 2), quella sole&mare resta sempre la preferita (39%), ma leggendo il dato in serie storica è evidente la difficoltà di questo prodotto nel recuperare le posizioni perse dopo il 2023. Una possibile spiegazione può essere il fattore “clima”: il 49% dei rispondenti (in crescita di un punto percentuale sul 2025 e di tre sul 2024) ha affermato infatti di aver scelto la meta di vacanza anche con l'obiettivo di trovare a destinazione temperature non troppo elevate. A questo dato se ne affianca un altro che conferma quanto la crisi climatica, che quest'anno si è fatta sentire in Europa e nel nostro Paese, potrà avere in futuro ripercussioni sul turismo: nell'estate 2026 il 33% dei rispondenti ha sperimentato eventi meteorologici estremi, come ondate di calore o nubifragi, che hanno condizionato la vacanza. Nel 2025 tale quota era stata del 21%, mentre nel 2024 del 23%: percentuali molto lontane da quelle di quest'anno.

È anche per questo motivo, probabilmente, che al secondo posto tra le tipologie di viaggio preferite c'è la montagna (22%), in ulteriore lieve crescita dal 2022 e tuttora molto al di sopra del dato 2019. Se l'exploit nel periodo Covid era legato alla possibilità di stare all'aria aperta dopo la stagione del lockdown, ora questo dato sembra più in linea con il desiderio di vivere una pausa dalle città sempre più roventi. Calano invece i viaggi itineranti in auto, moto e camper (16%), così come quelli nelle città d'arte (6%), mentre tengono borghi ed entroterra (6%).

Per quanto riguarda la scelta delle destinazioni, nella community Touring si registra un'ampia quota di repeaters (66%), ovvero di persone che erano già state almeno una volta nelle mete scelte per l'estate 2026: un dato in ulteriore lieve crescita rispetto al 2025 (65%) e agli anni precedenti.

AGOSTO PRIMO MESE DI PARTENZE, MA SENZA I PICCHI DEL PRE-COVID

L'estate 2026 mostra una dinamica delle partenze che continua, seppur lentamente, a ridimensionare il ruolo di agosto: il mese resta comunque centrale per le vacanze degli italiani (Figura 3), con una quota del 47%. Seguono luglio (34%) e giugno (19%), quest'ultimo in lieve crescita sul 2025.

STABILI LE VACANZE IN AUTO

L'auto, complice il peso del turismo domestico e in parte anche di prossimità, è la protagonista (56%) dell'estate 2026, stabile rispetto al 2025 (Figura 4). Anche l'aereo (24%) non mostra differenze con lo scorso anno, restando lontano dai valori pre-Covid (33%). In ulteriore lieve diminuzione i viaggi in camper (5%), un dato coerente anche con il calo delle vacanze itineranti evidenziato in precedenza.

IN CRESCITA HOTEL, VILLAGGI E SECONDE CASE, CALANO GLI APPARTAMENTI IN AFFITTO

Per quanto riguarda le strutture ricettive (Figura 5), hotel e villaggi sono la tipologia preferita per l'estate 2026 (43%), in lieve crescita rispetto allo scorso anno ma ancora distanti dai livelli pre-pandemia. In crescita anche le seconde case di proprietà (15%) e l'ospitalità di parenti e amici (6%), mentre calano gli appartamenti in affitto (22%) rispetto al 2025 e i campeggi (5%).

SODDISFATTI NONOSTANTE I RINCARI

Dalle valutazioni espresse dalla community Touring, mediamente il giudizio sulla vacanza è buono e si attesta su un punteggio di 8,5, in lieve calo sul 2025. Forse la valutazione è anche influenzata dal fatto che la maggioranza delle persone (65%) – in aumento rispetto allo scorso anno – ha riscontrato un incremento dei prezzi dei servizi turistici, mentre il 35% dichiara una sostanziale stabilità. Anche in funzione di questa situazione, il 46% della community si è imposto per le vacanze 2026 di contenere le spese di viaggio, pur di non rinunciare a partire.

PER RISPARMIARE SI CERCANO SERVIZI PIÙ ECONOMICI E VACANZE PIÙ BREVI

È interessante vedere quali sono state le strategie adottate per contenere i costi (erano possibili più risposte): in primo luogo si è optato per soluzioni ricettive e di trasporto più economiche (56%), poi per la riduzione della durata del viaggio rispetto a quella desiderata (35%, in crescita sul 2025) e infine per la destagionalizzazione delle partenze, evitando il mese di agosto (26%).

LA METÀ HA GIÀ PIANIFICATO UN VIAGGIO IN ITALIA NEI WEEKEND AUTUNNALI

Tra settembre e novembre il 50% della community Touring (in lieve calo sul 2025) ha già in programma viaggi brevi in Italia, mentre un 23% è ancora indeciso e il 27% non partirà (in crescita sull'anno scorso).

Le mete preferite (Figura 6, risposte principali) saranno le città d'arte (29%), quelle di mare (22%) e la montagna (15%) che, rispetto al 2025, cresce anche nella stagione di spalla, superando i borghi (13%).

Ci si dedicherà (erano possibili più opzioni, Figura 7) soprattutto alla visita di musei e monumenti (42%), alle attività all'aria aperta come passeggiate e giri in bici (35%, in crescita), agevolate anche dal clima ormai mite in autunno, al completo relax (30%), alla visita di cantine e alle degustazioni (13%), alla partecipazione a festival ed eventi culturali (12%) e a sagre e rievocazioni storiche (9%).