Nuovi ospiti in Casa Museo Boschi Di Stefano! Cavalli, ballerine, pugili, ritratti celebri animano il contesto laboratoriale della Scuola di Ceramica nella mostra Laboratorio Messina.

Una selezione di sculture provenienti dallo Studio Museo Francesco Messina, chiuso temporaneamente per lavori, è nuovamente offerta alla pubblica fruizione di cittadini e turisti ed è l'occasione per celebrare i 250 anni dalla fondazione dell'Accademia di Brera, dove il Messina ha insegnato dagli anni Trenta alla fine degli anni SessantA e il cinquantesimo anniversario dell'apertura al pubblico dello Studio Museo ospitato nello storico complesso della Chiesa di San Sisto al Carrobbio; oggi parte del sistema dei Musei Civici Milanesi.

"dono plastico profondo e primordiale"

Eugenio Montale su Francesco Messina

Il percorso espositivo, introdotto dal Ritratto del pittore Piero Marussing del 1929, presentato alla Biennale di Venezia del 1930, si articola in ordine cronologico in cinque sezioni che danno testimonianza della lunga carriera dell'artista e ne approfondiscono i principali ambiti di ricerca: il ritratto, lo studio del corpo e del movimento, la danza, la scultura animalier, il colore.

Terrecotte policrome: ritratto di Carla Fracci (1969) e ritratto d Aida Accolla (1968)
Terrecotte policrome: ritratto di Carla Fracci (1969) e ritratto di Aida Accolla (1968)

Protagonista della scultura italiana

Francesco Messina nasce a Linguaglossa (Ct) nel 1900. Si trasferisce a Milano, sua città di adozione, all'inizio degli anni '30. Tra i protagonisti della scultura italiana del Novecento è docente di scultura presso l'Accademia di Brera e ne diventa direttore tra il 1936 e il 1944.

La sua produzione, che rielabora i tratti dell'arte classica, incarna la "sensibilità e la problematicità dell’uomo moderno" con elementi intrisi della forza e dell'energia della Sicilia. Nonostante le difficoltà personali, nel dopoguerra lo scultore produce opere come Narciso del Brenta, Danzatrice e il grande bronzo Eva rilanciando così la sua carriera che quindi riceve importanti commissioni pubbliche e private, quali ad esempio il grande cavallo bronzeo (1964) della RAI a Roma.

Bronzi: Ritratto di Massimo Lelj (1938) e ritratto di giovane biondo (1936)
Bronzi: ritratto di Massimo Lelj (1938) e ritratto di giovane biondo (1936)

Il tema della danza diventa preponderante a partire dalla fine del 1967. Tra le opere principali: il ritratto di una giovanissima Aida Accolla e personaggi iconici quali Carla Fracci e Luciana Savignano.

Gesso policromo: ritratto di Luciana Savignano (1975) e Carla Fracci (1977)

La Casa Museo Boschi Di Stefano

Casa Museo Boschi Di Stefano è un museo civico che espone la straordinaria collezione d’arte del Novecento raccolta da Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) e donata al Comune di Milano nel 1974 e nel 1988.

Nelle sale dell’appartamento della coppia sono oggi esposte circa trecento opere, tra cui capolavori di Mario Sironi, Arturo Martini, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Giorgio Morandi, Renato Birolli, Lucio Fontana e Piero Manzoni.

Al piano rialzato della palazzina si trova la Scuola di ceramica, fondata da Marieda Di Stefano alla fine degli anni Cinquanta in cui non solo realizzava le sue sculture policrome ma ha dato anche vita a un luogo di incontro, uno spazio creativo ed espositivo.

L’apertura della mostra è anche l’occasione per presentare la nuova segnaletica interna di Casa Museo Boschi Di Stefano, realizzata anche grazie alla collaborazione con Fondazione Boschi Di Stefano.

Casa Museo Boschi Di Stefano / foto di Alberto Lagomaggiore

Comune di Milano e Touring Club Italiano insieme per la città

La mostra si inserisce nel percorso di valorizzazione della Casa Museo Boschi Di Stefano, nell'ambito del quale si svolge anche la collaborazione tra il Comune di Milano e il Touring Club Italiano; i volontari Touring sono infatti presenti nel complesso per contribuire a curare l'accoglienza dei visitatori.

L’iniziativa nasce dalla coprogettazione tra il Comune di Milano e il Touring Club Italiano, nell’ambito del progetto nazionale di cittadinanza attiva Aperti per Voi, per arricchire i servizi di accoglienza, migliorare l’accessibilità e promuovere la conoscenza di alcuni dei luoghi culturali più significativi della città con l'obiettivo di valorizzare il volontariato civico e l’impegno dei cittadini nel prendersi cura della città come bene comune.

Un’azione concreta di volontariato civico che rafforza il legame tra cittadini e patrimonio culturale, contribuendo a diffondere una cultura della cura e del rispetto dei beni comuni.

I cittadini e le cittadine, infatti, non sono più solo fruitori della bellezza culturale, ma diventano parte attiva nel coinvolgere e vivere la straordinaria ricchezza dei luoghi di cultura. Un progetto che promuove la conoscenza, accrescendo il senso di appartenenza tra i milanesi e i beni comuni e incentivando la cittadinanza attiva.

Bronzi: Pugile (1931), Bambino al mare (1935), Nuotatore (1935-1958)
Bronzi: Pugile (1931), Bambino al mare (1935), Nuotatore (1935-1958)

Orari e informazioni pratiche